FAQ del Ministero della Salute relative ai Corridoi Turistici Covid-Free

La possibilità di viaggiare per turismo verso le destinazioni verso cui è operativa la sperimentazione dei corridoi turistici è aperta anche ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale (es. cittadini italiani minori di anni 12)?

 

Sì, i minori di anni 12, soggetti esclusi per età, sono autorizzati allo spostamento ai sensi dell’art. 2 comma 1 dell’Ordinanza.
Secondo le regole generali in vigore, sono esentati dall’obbligo di effettuare i test antigenici o molecolari previsti i minori da 0 a 6 anni non compiuti e i minori di anni 18 (non compiuti) sono esentati dall’isolamento fiduciario al rientro se viaggiano con un genitore a sua volta esentato dall’isolamento.

La possibilità di viaggiare per turismo verso le destinazioni elencate nell’ordinanza del 28 settembre vale solo in caso di vendita di un pacchetto turistico (combinazione di due servizi es. volo + soggiorno) organizzato e gestito dal tour operator? Oppure è possibile per un viaggiatore beneficiare della possibilità di viaggiare per turismo verso uno dei Paesi elencati anche se egli acquista dall’operatore turistico solo il soggiorno presso la struttura selezionata e acquisti invece autonomamente il volo aereo o viceversa (acquisto dall’operatore del solo volo e acquisto diretto e autonomo del soggiorno presso la struttura ricettiva locale)?

 

Essendo i corridoi turistici covid free degli itinerari che comportano la realizzazione di viaggi organizzati e gestiti da operatori turistici (agenzie e tour operator), la selezione del fornitore secondo i protocolli indicati nell’allegato deve essere effettuata dall’operatore turistico e non dal turista. Nel caso di acquisto di un servizio turistico autonomamente non è possibile garantire quanto si prefigge l’Ordinanza, ossia le condizioni di massima sicurezza nel corso degli spostamenti e durante la permanenza all’estero, quindi i servizi devono essere tutti acquistati tramite operatori turistici. Al riguardo, al fine di agevolare i controlli da parte dei soggetti preposti, l’organizzatore (Tour Operator/Agenzia di viaggi organizzatrice) rilascerà al cliente che ha acquistato un pacchetto turistico avente ad oggetto una destinazione inclusa nella sperimentazione, il c.d. “travel pass corridoi turistici”, documento contenente le informazioni relative agli spostamenti, alla permanenza presso le strutture e alla polizza COVID.

E’ possibile soggiornare presso alloggi gestiti e venduti da host privati, prenotando direttamente o tramite piattaforme on line che mettono in contatto diretto turisti con l’host e acquistando dall’operatore turistico il solo trasporto aereo?

 

No, in quanto non è possibile garantire le condizioni di massima sicurezza durante la permanenza all’estero; la selezione della struttura ricettiva deve essere effettuata dall’operatore turistico, nell’ambito di un viaggio organizzato.

I viaggiatori che si spostano nell’ambito della sperimentazione dei corridoi turistici sono obbligati alla compilazione del formulario on line di localizzazione (dPLF) prima del rientro in Italia?

 

La compilazione del dPLF è sempre necessaria prima del rientro in Italia.

La possibilità di viaggiare verso uno dei Paesi in elenco E elencati nell’Ordinanza permane anche in caso di viaggio organizzato con partenza e rientro in Italia che comprenda una permanenza di qualche giorno in un Paese in elenco C o D (verso cui è possibile andare per turismo), nel rispetto di quanto previsto dall’Ordinanza e dai protocolli allegati? Esempio viaggio di 10 giorni organizzato da un tour operator di cui 4 a Parigi o a Dubai e 6 alle Maldive.

 

Sì, è possibile purché vengano rispettate le condizioni di sicurezza durante la permanenza e gli spostamenti tra lo Stato estero e il Paese inserito nell’elenco di cui all’ordinanza sui corridoi turistici.

Il test mediante tampone previsto prima del rientro in Italia deve essere effettuato nelle 48h prima del rientro o nelle 48h prima dell’imbarco?

 

Nelle 48 ore antecedenti l’imbarco

In quali casi deve essere effettuato il test durante il soggiorno?

 

Stante la difficoltà di quantificare le effettive giornate di permanenza presso lo Stato estero e considerando che il corrispettivo dei servizi di alloggio avviene “a notte”, l’espressione “periodo di 7 giorni” contenuta nel testo dell’ordinanza è da intendersi quale “permanenza pari o superiore ai 7 pernottamenti” presso le mete di cui all’art. 1 comma 2 dell’ordinanza.

La prescrizione secondo cui i dipendenti delle strutture ricettive all’estero utilizzate per i viaggi tramite i “Corridoi Turistici covid-free” siano tutti vaccinati/guariti, può essere soddisfatta, per i Paesi che non impongo l’obbligo vaccinale ai loro cittadini o lavoratori, con l’utilizzo di personale regolarmente testato mediante tampone?

 

Lo scopo è quello di assicurarsi che la struttura costituisca una bolla protetta, in cui il personale dipendente che viene in contatto con i viaggiatori non sia fonte di rischio di contagio. Il medesimo obiettivo di tutela è raggiunto anche con una vaccinazione del 80% del personale della struttura.

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